VIAGGI PHEnomenali

Il 47% delle persone con PKU dichiara che i sintomi della PKU hanno un impatto medio-alto e altissimo sulla possibilità di viaggiare o trasferirsi.

4 persone su 10 hanno dichiarato che tra le maggiori rinunce c’è proprio la possibilità di viaggiare in determinati luoghi.

«Viaggiare significa sempre portare con sé un “bagaglio in più”: alimenti, prodotti specifici, integrazioni, organizzazione. Anche per pochi giorni bisogna pensare a tutto.
Non ho mai fatto grandi viaggi all’estero o preso l’aereo, ma anche negli spostamenti più semplici c’è sempre stata questa componente pratica da gestire».

Ginevra

Il parere dell'esperto

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VIAGGIARE, UN’ESPERIENZA STRAORDINARIA

Il parere di GRAZIELLA CEFALO
DIRIGENTE MEDICO, CLINICA PEDIATRICA, OSPEDALE SAN PAOLO, ASST SANTI PAOLO E CARLO, UNIVERSITÀ DI MILANO

Viaggiare è un’esperienza straordinaria che arricchisce l’anima. La PKU non deve mai essere vista come un confine invalicabile, ma come una condizione da gestire con consapevolezza e un pizzico di spirito d’avventura.
L’approccio medico integrato e personalizzato è lo zaino tecnico che ti permette di camminare lontano: se è organizzato con cura, nessuna meta ti è preclusa. La serenità del viaggio inizia dalla preparazione meticolosa dei documenti clinici.

È indispensabile avere sempre con sé una certificazione clinica aggiornata, redatta se necessario in lingua inglese, che specifichi la natura della patologia e la necessità vitale di portare con te medicinali, sostituti proteici e alimenti aproteici speciali.
Questo documento è il tuo lasciapassare per evitare spiacevoli disagi ai controlli di sicurezza aeroportuali o transfrontalieri.

Fatti spiegare dal tuo medico come organizzare nel bagaglio a mano e in stiva tutto quello che ti serve per gestire durante il viaggio la tua malattia. Se dovessi trovarti in difficoltà con le scorte lontano da casa, non scoraggiarti: contatta il tuo Centro che, tramite le reti internazionali, ti indicherà il Centro clinico metabolico di riferimento che ti potrà aiutare a riforniti dei prodotti necessari per far fronte alle scorte di emergenza.
Per chi invece progetta di trasferirsi all’estero per studio o lavoro, la parola d’ordine è continuità. È fondamentale attivarsi con mesi d’anticipo per contattare il Centro di riferimento del paese ospitante e preparare insieme agli esperti del tuo Centro un dossier clinico completo che renderà la presa in carico nella nuova struttura metabolica semplice e sicura.

Infine, il piacere della tavola può essere esplorato anche in viaggio privilegiando piatti naturalmente a base di verdure, frutta e tuberi. La curiosità è un motore instancabile: usala per scoprire il mondo in sicurezza, sapendo che la tua salute viaggia sempre con te, protetta dalla tua stessa capacità di organizzarti.

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5 tips di viaggi

01

Non rimanere senza parole

01

Traduci sempre la tua certificazione medica e la documentazione con le tue necessità nella lingua locale del paese di destinazione.

02

Sii previdente

02

Metti in valigia tutto ciò che ti serve per gestire la PKU per tutto il tempo del tuo viaggio.

03

Fatti aiutare dalla tecnologia

03

Scarica app di traduzione istantanea per leggere correttamente le etichette degli ingredienti nei supermercati esteri.

04

Non farti trovare impreparato

04

Prima di partire, identifica sulla mappa l'ospedale con centro metabolico più vicino al tuo alloggio.

05

Non rinunciare, usa moderazione

05

Se vuoi assaggiare la cucina locale, fallo considerando le tue esigenze di gestione della PKU.

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