
La maggior parte delle persone con PKU (65%) dichiara che la malattia non rappresenta un ostacolo alla possibilità di praticare sport, poiché ha un impatto medio-basso su questa sfera della vita
Il 26% delle persone con PKU dichiara di aver rinunciato a praticare sport agonistico a causa della malattia
«La danza è stata una presenza importante nella mia vita e mi ha aiutata sia sul piano personale sia su quello sociale. In quell’ambiente mi sono sentita accolta: anche durante vacanze o giornate fuori si sono organizzati per permettermi di mangiare bene e vivere l’esperienza come tutti gli altri. Questo per me ha fatto una grande differenza».
GINEVRA
Il parere dell'esperto
SPORT: POTENTE ALLEATO NELLA GESTIONE DELLA PKU
L’attività fisica non è solo concessa a chi convive con la PKU, è indicata per migliorare il benessere fisico e mentale. È una vera e propria alleata nella gestione della malattia: muoversi aiuta il metabolismo, aumenta la tolleranza alla fenilalanina, migliora la sensibilità all’insulina e la salute a livello cardiovascolare.
Inoltre, scarica lo stress e stimola il rilascio di endorfine, sostanze che danno sensazione di benessere, aiutandoti a guardare alla malattia con più serenità. Per i pazienti adulti, l’attività fisica riveste un ruolo essenziale per il controllo del peso corporeo, prevenendo il rischio di obesità, e per la salute delle ossa. Per i bambini e gli adolescenti assume un valore ancora più significativo: uno strumento prezioso di integrazione sociale per ragazzi che spesso incontrano difficoltà nelle normali dinamiche di gruppo, come feste di compleanno o gite scolastiche.
Praticare sport o attività fisica è quindi una buona idea a tutte le età. Se i livelli di fenilalanina sono nella norma, se segui le indicazioni del tuo medico, allora puoi decidere di fare lo sport che più ti piace, senza particolari limitazioni o cambiamenti dietetici. Non esistono sport “vietati”, ma le discipline come nuoto, ciclismo, camminata sportiva sono fra quelle più efficaci per mantenere la stabilità metabolica. Se decidi però di fare sport a livello agonistico, parlane prima con il tuo team di medici e di dietisti di riferimento che ti saprà consigliare come gestire al meglio la dieta, seguendo alcuni accorgimenti (ad esempio spuntino ipoproteico prima di iniziare, miscele dopo l’esercizio fisico, idratazione adeguata). Presta molta attenzione anche agli integratori per lo sport: le bevande isotoniche commerciali, per esempio, spesso contengono aspartame, che è una fonte di fenilalanina. Controlla le etichette delle bevande, scegli formulazioni sicure o prepara tu la bevanda adeguata nella tua borraccia.
Lo sport ti insegna la disciplina, la stessa che usi per gestire la PKU, trasformandola da limite a stile di vita vincente.
5 tips di sport
Mantieniti in forma.
Usa l’esercizio fisico per rimanere in forma. Puoi iniziare a fare movimento a piccole dosi, facendo lunghe camminate o salendo le scale.
Divertiti con gli altri.
Fare sport, soprattutto di squadra, aiuta a socializzare, a tutte le età.
Idratazione intelligente.
Controlla sempre le etichette degli integratori di sali minerali; evita l'aspartame ed edulcoranti che rilasciano PHE e preferisci soluzioni semplici a base di zuccheri permessi.
Pianifica con il tuo medico.
Se passi da un'attività amatoriale all'agonismo, è necessario parlarne con il tuo medico per ricalibrare l’approccio medico.
Ascolta il tuo corpo.
Lo sport deve darti energia, non esaurirti. Se dopo l'allenamento ti senti eccessivamente stanco o "nebbioso", potrebbe essere necessario rivedere l'apporto calorico insieme al tuo medico.